IL CORAGGIO DI ESSERE...FRIDA

Tutti possiamo essere un'opera d'arte

"Il coraggio di essere... Frida" é il nuovo fashion project della designer, Susi Sposito, in collaborazione con il fotografo, Alessandro Tarantino. Una celebrazione della nostra diversitá ed unicitá come esseri umani, in un percorso alla scoperta della nostra identitá. 

Tutti possiamo essere un'opera d'arte. Ispirato alla vita e i capolavori di Frida Kahlo, questo progetto innovativo promuove l'esplorazione e l'accettazione della nostra diversitá. 

Perché é solo con l'accettazione della propria identitá che possiamo veramente diventare noi stessi e celebrare le nostre differenze. Ogni essere umano é unico e puó quindi diventare un'opera d'arte unica.

 

La storia

Parlare oggi di diversità è quasi una moda, se ne sente parlare continuamente: diversità di genere o di cultura. Il concetto di diversità però non è un concetto nuovo. È un concetto in continua evoluzione, come è in continua evoluzione quello di società e di conformazione alla stessa. 

 

Una delle definizioni di “diversità” è: “Condizione di chi è considerato da altri, o considera sé stesso, estraneo rispetto a una presunta normalità di razza, propensioni sessuali, comportamenti sociali, scelte di vita”.

È interessante il riferimento ad una “presunta normalità”, quasi a voler indicare che in effetti il concetto di “normalità” è relativo, come d’altronde quello di “diversità”. “Normale” e “diverso” da chi? Una persona può essere considerata “diversa” in Italia ma “normale” in un altro Paese del mondo. Eppure, sul piano sociale è scontato ritenere “diverse” alcune categorie di persone. È talmente ovvio che spesso ci dimentichiamo che in fondo siamo tutti gemelli diversi, simili ma mai uguali. Siamo tutti diversi semplicemente perché nessun essere umano può essere o diventare uguale ad un altro. 

 

Nel progetto "Il coraggio di essere Frida" si vuole parlare della diversità e della dignità del sé. Tutti possono essere Frida, perché lei rappresenta l’esempio estremo di elaborazione ed accettazione di sé. Frida Kahlo ha un vissuto forte, colmo di dolore e delusioni. Chiunque si sarebbe piegato alla durezza del destino per soccombere alle regole di una società che ne avrebbe fatto volentieri un’emarginata, perché in fondo la “diversità” è spesso scomoda per la società e per coloro che si conformano alle norme sociali, ed è per questo che i “diversi” sono spesso emarginati perché non accettati dalla società e da sé stessi e ciò causa sofferenza.

Frida non pensava che sarebbe diventata una grande artista. Per lei dipingere significava “auto curarsi”: non era consapevole che stava entrando in contatto con le strutture emozionali più profonde di sé, elaborandone il contenuto e portandolo sul piano sensibile per farlo divenire un’esperienza estetica. Frida Kahlo è un’artista che ha reso opera d’arte, condivisibile e fruibile dagli altri, il suo stesso dolore e la fragilità umana. Lo ha fatto raccontando il suo corpo martoriato riprodotto come un oggetto reale ma anche simbolico. La sua fisicità si eleva da esperienza individuale a valore universale che ogni persona può riconoscere e comprendere empaticamente. 

Tutti possiamo essere Frida perché tutti possiamo essere noi stessi. È la nostra stessa natura di essere umani a richiederci di passare dal piano sociologico a quello psicologico. Accettare la nostra diversità in quanto individui sarà il primo passo verso l’elaborazione dei contenuti inconsci e della loro esternazione, contenuti che potranno così essere comunicati agli altri attraverso momenti di condivisione di esperienze estetiche. Tutti siamo Frida Kahlo e tutti siamo un’opera d’arte.

Il progetto

“Il coraggio di essere Frida” ha avuto inizio nel 2016 con il coinvolgimento di persone comuni che si sono messe in gioco accettando di esporre la propria essenza in un momento fotografico di grande intensità. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Alessandro Tarantino, mentre i capi indossati e lo styling delle immagini portano la firma della designer Susi Sposito. Il tutto coordinato e progettato per rendere omaggio a Frida Kahlo.

 

Il progetto mira a celebrare la diversità come “unicità” dell’essere umano, perché, per quanto simili, siamo tutti “diversi” e “unici”, come unici sono gli abiti della designer Susi Sposito: ogni capolavoro celebra l’unicità e la bellezza di ogni donna che incontra nel suo percorso. 

Eventi

Il 25 e 26 gennaio 2020, al Museo Filangieri di Napoli, saranno esposti gli abiti della designer Susi Sposito e le foto di Alessandro Tarantino, come omaggio a Frida Khalo e all’essenza del capolavoro umano.

 

L'evento inizierà alle ore 11:00 del 25 gennaio 2020 con l'apertura della mostra, con le allieve della scuola Arte Danza di Susy Contino che danzeranno sulle note di "Historia de un amor" con una coreografia creata per l'occasione. Questo momento artistico sarà poi seguito da una degustazione della Falanghina dei Campi Flegrei a cura delle cantine Farro

 
 

La collezione

La nuova collezione della designer, Susi Sposito, ispirata a Frida Kahlo, e prodotta in esclusiva per la mostra "Il coraggio di essere... Frida". 

Ogni abito ha uno stile unico per celebrare l'unicitá di ogni persona che lo indossa.

  • Susi Sposito | Youtube Channel
  • The Courage to be | Instagram
  • The courage to be | Twitter

Customer Services

About Susi Sposito

Partners

COPYRIGHT © IT FASHION - VAT NUMBER 02489010419 - ALL RIGHTS RESERVED

  • Susi Sposito | Youtube Channel
  • Black Facebook Icon
  • Black Twitter Icon
  • Black Vimeo Icon
  • Black Instagram Icon